3 semplici trucchi per essere felici: dimenticati di queste regole!

Hai mai sentito l'impulso di scaricare tutta la rabbia che hai accumulato negli anni? Non sei l'unico. Spesso, tendiamo a reprimere la frustrazione invece di gestirla. Abbiamo imparato ad essere accomodanti e a mettere da parte le nostre esigenze. Ma forse è giunto il momento di cambiare tutto questo!

Due tipi di persone: gli accumulatori e i prepotenti

Il mondo può essere diviso in due tipi di persone: gli accumulatori, che sopportano e sopprimono, e i prepotenti. I prepotenti sono quelli che si mettono sempre al primo posto, scaricando le loro frustrazioni sugli altri. Ma la verità è che nessuno di questi due gruppi sarà mai veramente felice finché non imparerà a gestire la propria interiorità. Ma non disperare, c'è speranza!

Il ruolo degli schemi interiori

Secondo l'eminente psicologo americano Martin Seligman, i modelli interiori che sviluppiamo durante l'infanzia influenzano le nostre interazioni senza che ce ne rendiamo conto. Ci sentiamo impotenti, come i cani nel suo esperimento, che rimanevano nella parte elettrificata della gabbia nonostante potessero facilmente evitare il disagio. Ma non siamo né deboli, né stupidi, né fragili. Il problema è che nessuno ci ha mai insegnato a comportarci in modo diverso.

Rompere lo schema del "bravo bambino"

È tempo di sfidare e rompere lo schema del "bravo bambino" che ci costringe a cercare l'approvazione degli altri attraverso le grandi imprese e i successi eclatanti. Non abbiamo bisogno dell'amore di chi non ci ama o ci fa stare male. Dobbiamo imparare a darci il giusto valore e ad apprezzare noi stessi.

Rompere gli schemi sociali

Dobbiamo anche liberarci dagli schemi sociali che ci costringono a fare determinate cose solo per soddisfare le aspettative degli altri. Le esperienze che facciamo nella vita dovrebbero essere scelte da noi, non imposte da influenze esterne.

Imparare a far valere i propri diritti

Infine, dobbiamo imparare a far valere i nostri diritti e a non aver paura di deludere gli altri. Non c'è nulla di sbagliato nel dare valore a sé stessi e alle proprie esigenze. Dobbiamo solo imparare a farlo e a far rispettare i nostri limiti.

Se vuoi saperne di più su come rompere questi schemi e vivere una vita più autentica, ti consiglio di leggere il mio nuovo libro "D'Amore ci si Ammala, d'Amore si Guarisce". In esso, ti spiego come i tuoi schemi appresi influenzano le tue relazioni e ti do preziosi consigli su come rompere questi schemi per vivere una vita piena di autenticità e felicità.

Ricorda, rompere gli schemi non è facile, ma ne vale sicuramente la pena. Prendi in mano la tua vita e inizia a vivere secondo le tue regole. Non lasciare che gli altri ti dicano chi sei o cosa devi fare. Sii te stesso e troverai la vera felicità.

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3 semplici trucchi per essere felici: dimenticati di queste regole!
3 semplici trucchi per essere felici: dimenticati di queste regole!


"Non si può trovare la pace evitando la vita", scriveva Virginia Woolf, e questa riflessione sembra echeggiare con forza nel contesto attuale, dove l'individuo è costantemente chiamato a confrontarsi con gli schemi imposti dalla società e da sé stesso. L'articolo di Anna De Simone ci porta a riflettere su quanto sia fondamentale riconoscere e gestire i propri vissuti emotivi, soprattutto quelli radicati nelle esperienze infantili, per non vivere ai margini della propria esistenza.

La metafora dei cani di Seligman è un monito potente: l'apprendimento dell'impotenza è un fenomeno insidioso che può condizionare la nostra vita ben oltre l'infanzia. Tuttavia, il messaggio di speranza che emerge è che non siamo destinati a rimanere intrappolati in questi schemi. Il cambiamento è possibile, ma richiede coraggio e un attento lavoro di introspezione.

La società ci pressa con aspettative e ruoli preconfezionati, ma è nostro dovere, per il bene della nostra salute mentale, rompere gli schemi che ci costringono in una vita che non ci appartiene. Dobbiamo imparare a dire "no", a stabilire confini sani e a dare valore ai nostri bisogni. Solo così potremo trovare quella pace interiore che non deriva dall'evitare la vita, ma dall'abbracciarla in tutte le sue sfaccettature, compreso il diritto alla nostra individualità e alla nostra felicità.

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