Celentano scatena la polemica ad Amici: "Parole che avrebbero potuto essere mortali" svelate da Maria De Filippi

Nel mondo della TV e dei talent show, le polemiche sono all'ordine del giorno. E questa volta tocca ad Alessandra Celentano finire nel mirino delle critiche nell'ultima puntata di Amici 23. Scopriamo cosa è successo durante la puntata del 14 gennaio e le parole che hanno scatenato l'ira di Maria De Filippi e del pubblico.

La polemica nella puntata di Amici 23

Le edizioni del famoso talent show cambiano, ma il comportamento della maestra di danza classica Alessandra Celentano sembra rimanere invariato. Nella puntata del 14 gennaio, la docente è finita al centro di una polemica per le parole utilizzate nei confronti del suo allievo Nicholas, che da settembre si sente dire di tutto. Non solo, anche Maria De Filippi si è schierata contro la Celentano, e una signora del pubblico è stata persino invitata sul palco dalla conduttrice.

Maria De Filippi ha commentato le parole della Celentano con queste parole: "Vedo che sei gentilissima in quello che scrivi, come al solito. Ho letto le prime righe ed è una sintesi di peggio di così non potrebbe essere". Poi, dopo aver sentito la giustificazione dell'insegnante, ha aggiunto: "Quella lettera ucciderebbe anche un toro".

Le parole di Alessandra Celentano nei confronti di Nicholas

Nonostante Maria De Filippi abbia specificato di non voler parlare di danza dal punto di vista tecnico, non ha potuto fare a meno di distanziarsi dalle parole usate da Alessandra Celentano nei confronti dell'allievo. Tra le tante cose, la docente di Amici 23 nella lettera ha scritto: "Non sei dotato, sei uno degli allievi più scarsi e adulto d'età visto che hai 22 anni". Pur sottolineando che l'insegnante spesso fa passare il messaggio che ciò che dice è oggettivo, la conduttrice ha detto: "Però è il tuo pensiero, non è una verità oggettiva. È tutto soggettivo, a parte l'età".

La reazione del pubblico alla polemica

Una signora del pubblico ha poi urlato "esagerata" alla docente e la conduttrice l'ha fatta scendere sul palco. Qui la signora ha detto: "È brutto dire queste cose ad un ragazzo. Una lettera del genere non esiste. Non è educativo".

La puntata di oggi del talent è stata tutt'altro che tranquilla. Dopo la polemica attorno ad Alessandra Celentano, è stata la volta di una discussione tra la stessa docente, Nicholas e Raimondo Todaro. Il docente di latino americano ha ricordato che l'allievo balla da quando aveva 19 anni e non 8, e dunque questo fa la differenza. Nicholas non ha trattenuto le lacrime e si è detto dispiaciuto del fatto che la docente sminuisca sempre tutto quello che fa. Tra l'altro, il ballerino ha sottolineato come lui sia uno di quelli che si sia fatto di più il mazzo in questi mesi, e effettivamente nessuno ha fatto tutti i compiti così tecnici e versatili assegnati a lui.

Quindi, se ti trovi a guardare la prossima puntata di Amici 23, ricorda che le parole possono essere potenti come le azioni e che ogni allievo merita rispetto e incoraggiamento. E tu, come avresti gestito la situazione se fossi stato al posto della Celentano?

Celentano scatena la polemica ad Amici:
Celentano scatena la polemica ad Amici: "Parole che avrebbero potuto essere mortali" svelate da Maria De Filippi


"Le parole sono pietre", affermava il giornalista e scrittore Carlo Levi, e quanto mai questa citazione risulta attuale nel contesto del talent show Amici. Le frasi pronunciate da Alessandra Celentano nei confronti del giovane Nicholas non sono solo pietre, ma macigni che rischiano di schiacciare la sensibilità e l'autostima di un ragazzo che si sta formando non solo come artista, ma come persona. Maria De Filippi, pilastro del programma, si trova a dover mediare tra la crudezza di un insegnamento che sfocia nell'aggressività e la tutela di quei giovani che si affacciano al mondo dello spettacolo con sogni e speranze. Non è in gioco solo la tecnica, ma il messaggio educativo che un format di tale portata dovrebbe trasmettere. La durezza può essere uno stimolo, ma quando supera il limite, diventa un boomerang che danneggia tutti: chi la esercita, chi la subisce e chi assiste impotente. Nel caso di Nicholas, il sostegno di Raimondo Todaro e il coraggio di una signora del pubblico diventano simbolo di una resistenza morale che non accetta che il talento, e ancor meno la persona, siano calpestati da giudizi che non lasciano spazio alla crescita. La questione solleva un interrogativo più ampio: qual è il confine tra la formazione rigorosa e l'umiliazione? E come può un programma televisivo contribuire a formare, piuttosto che deformare, il carattere dei suoi protagonisti?

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