Valle del T. Mula: Scopri il luogo magico che racchiude tutti i simboli del numinoso n

Ti sei mai chiesto cosa si nasconde nel cuore profondo delle Serre di Calabria? Ti sorprenderà scoprire che esiste una foresta segreta, un luogo di bellezza incontaminata dove la natura regna sovrana.

Siamo arrivati a Colla dei Pecorari, un affascinante e verde angolo di mondo situato a mille e duecento metri di altitudine. Qui, tra faggi e abeti bianchi, si svela un paesaggio da sogno, che sembra uscito direttamente da una fiaba.

Un sentiero tra ruscelli e sorprese

Il sentiero ci conduce attraverso lunghe diagonali e stretti tornanti, accompagnandoci nel guado di ruscelli che schiumano tra le rocce. Ma la vera sorpresa arriva quando deviamo dal percorso stabilito e ci troviamo di fronte a uno spettacolo mozzafiato.

Un fiume, limpido e melodioso, serpeggia tra le pietre, dipingendo un quadro di rara bellezza. E' qui che, lontani dal caos delle città, possiamo finalmente "vedere" la vera natura che ci circonda. Senza dubbio, Alexander Von Humboldt, noto geografo, avrebbe apprezzato questa vista nascosta tra le montagne.

Alberi monumentali e rupi di granito: la foresta segreta si svela

Ma le meraviglie non finiscono qui! Lungo il percorso, ci imbattiamo in una comunità di alberi monumentali, tra cui un imponente abete a candelabro che offre un'esperienza quasi mistica. Non stiamo parlando di un semplice albero di Natale, ma di un simbolo di forza e rigenerazione. Come sottolineava lo storico delle religioni Mircea Eliade, gli alberi sono testimoni viventi del sacro, che muore e risorge, ripetendo il ciclo dell'universo.

Proseguendo il nostro viaggio, scopriamo anche delle imponenti rupi di granito che emergono dal suolo, donando alla foresta un'aura di sacralità. Queste pietre, come Eliade affermava, sono manifestazioni della potenza del soprannaturale, nobili e terrificanti allo stesso tempo.

Un'odissea nello spazio sacro

Abbiamo vissuto una vera e propria Odissea in questo spazio sacro, un luogo rimasto silenzioso per secoli che improvvisamente ha cercato nuovi mediatori con il soprannaturale. Questa foresta segreta ha voluto essere scoperta, attirandoci con il suo fascino e la sua rivelazione.

Quindi, se ami la natura e le scoperte avventurose, non puoi perderti questa meraviglia nascosta nel cuore delle Serre di Calabria. Prendi il sentiero meno battuto, lasciati guidare dalle acque che scorrono e dagli alberi che si ergono verso il cielo. E ricorda, ogni angolo di questa foresta segreta è un simbolo del numinoso, che ti accoglie senza timore ma con un tremore di meraviglia.

*Immagine di copertina: [Francesco Bevilacqua](/images/stories/francesco-bevilacqua-foto-blog-nuova_80da1_19973_ea258_59f1c_e96f0_cec4f_df014_db513_eb6b5_f8fb1_2c83a_da5cd_ac61d-1_c49d8_8a9fc_0ddc4_dbb45_3e055_c8aac_3902e_9b8e8_82be7_7dcc5_55d19_1497a_40b91_feee3_9e95e_59ada_e1ecc_4_d9889.jpg)*

Attraverso queste righe, vi abbiamo accompagnato in un viaggio tra la natura, alla scoperta di luoghi sacri e simboli del divino. Abbiamo riflettuto sulla bellezza e la potenza della natura, che spesso ci sfugge nel caos delle città. Vi invitiamo a riscoprire la sacralità della natura e a contemplare la sua bellezza. E voi, cosa ne pensate? Condividete l'importanza di preservare i luoghi naturali e di riscoprire il loro significato sacro?

Valle del T. Mula: Scopri il luogo magico che racchiude tutti i simboli del numinoso n
Valle del T. Mula: Scopri il luogo magico che racchiude tutti i simboli del numinoso n


"L'uomo è un mistero. Se passi tutta la vita a indagarlo, non perdi il tuo tempo: ti dedichi all'arte più nobile." Queste parole di Fëdor Dostoevskij risuonano con forza nel racconto di un viaggio che si trasforma in un pellegrinaggio verso l'essenza stessa dell'esistenza. La natura, nella sua maestosa e silente presenza, diventa teatro di una rivelazione, un luogo sacro dove l'essere umano può ritrovare la connessione perduta con il divino, con il mistero della vita che incessantemente si rigenera e si manifesta attraverso i simboli del sacro: l'acqua, l'albero, la roccia.

In un'epoca in cui la frenesia e il consumismo sembrano offuscare ogni ricerca di significato, il racconto di questo viaggio nelle Serre di Calabria ci ricorda che esistono ancora luoghi in cui il tempo si ferma e ci invita a riflettere, a "vedere" oltre la superficie. La natura si offre come una finestra aperta sull'infinito, un'opportunità per riscoprire il senso profondo dell'esistere, un invito a riconoscere che siamo parte di un tutto più grande che ci trascende.

La vigilia di Natale, tradizionalmente tempo di attesa e speranza, diventa qui un simbolo ancora più potente: la promessa di una luce che si rinnova, di una vita che, nonostante tutto, trova la forza di risorgere. E in questo viaggio, quasi un rito di passaggio, l'uomo si fa cercatore di segni, interprete di un linguaggio universale che parla di rigenerazione e di eternità. Non è forse questo il vero spirito del Natale, la ricerca di un significato che va oltre l'effimero e si radica nell'eterno?

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