I giovani svelano le loro priorità per il futuro: stipendi, vita privata e sicurezza sul lavoro sono i punti cruciali

Sta nascendo una nuova tendenza tra i giovani italiani che sembra essere una vera e propria minirivoluzione: un crescente interesse verso i mestieri tecnico-pratici. Stiamo parlando di un quarto degli studenti italiani, secondo l'Osservatorio "Giovani e Professioni" realizzato da Skuola.net in collaborazione con Autostrade per l'Italia.

Cresce l'interesse per i mestieri tecnico-pratici

L'indagine ha coinvolto ben 2.500 studenti delle scuole superiori ed è emerso un dato sorprendente. Rispetto all'anno precedente, l'interesse per queste professioni è salito dal 19% al 26% tra gli studenti maschi. Si tratta di una vera e propria minirivoluzione nel campo delle aspirazioni professionali giovanili. Ma c'è di più: sta diminuendo anche la percentuale di coloro che, dopo un diploma liceale, ritengono essenziale la laurea e un lavoro teorico, passando dal 33% al 20%.

Quali sono i settori più popolari tra i giovani?

Secondo l'indagine, la mobilità automobilistica, ferroviaria e aeronautica sono al primo posto, seguite dall'industria digitale ed elettronica e dai servizi alberghieri e della ristorazione. Le ragazze, invece, mostrano una preferenza divisa tra il settore digitale e quello alimentare, chimico e farmaceutico.

Non solo, anche il settore delle costruzioni e delle infrastrutture guadagna terreno, con il 6% di preferenze tra i maschi e l'8% tra le donne. Sembra quindi che i giovani italiani stiano riscoprendo l'importanza delle professioni manuali e tecniche, che offrono grandi opportunità di lavoro e una buona retribuzione.

Le motivazioni dei giovani

Ma cosa spinge i giovani a preferire queste professioni? Secondo l'indagine, la generazione Z pone l'accento su tre aspetti cruciali nella scelta professionale: una buona retribuzione, un equilibrio tra vita privata e lavorativa e alti standard di sicurezza sul lavoro. I giovani di oggi hanno quindi ben chiare le loro priorità e le loro aspettative nei confronti del mondo del lavoro.

Un segno di apertura mentale

Questa ricerca evidenzia un interessante cambiamento nelle preferenze professionali dei giovani studenti. È positivo osservare come sempre più ragazzi e ragazze si avvicinino ai mestieri tecnico-pratici, rompendo gli stereotipi di genere. Questo segnale di apertura mentale e di valorizzazione delle competenze manuali è un passo importante verso una società più inclusiva e consapevole.

La percentuale di studenti che considerano essenziale la laurea e un lavoro teorico è diminuita. Questo potrebbe indicare una maggiore consapevolezza dei giovani sull'importanza delle competenze pratiche e delle esperienze sul campo.

Le esigenze del mondo del lavoro

Le preferenze dei giovani per settori come la mobilità automobilistica, l'industria digitale e i servizi alberghieri riflettono le tendenze del mercato del lavoro attuale. È fondamentale che l'istruzione e la formazione si adattino a queste nuove esigenze, fornendo agli studenti le competenze necessarie per affrontare con successo il mondo del lavoro.

Infine, i giovani pongono l'accento su una buona retribuzione, un equilibrio tra vita privata e lavorativa e alti standard di sicurezza sul lavoro. Questi sono aspetti fondamentali per garantire il benessere e la soddisfazione dei lavoratori, e dovrebbero essere considerati dagli imprenditori e dai responsabili delle politiche di lavoro. E tu, sei d'accordo con l'importanza data alle competenze pratiche e all'equilibrio tra vita privata e lavorativa?

I giovani svelano le loro priorità per il futuro: stipendi, vita privata e sicurezza sul lavoro sono i punti cruciali
I giovani svelano le loro priorità per il futuro: stipendi, vita privata e sicurezza sul lavoro sono i punti cruciali


"La scelta di una professione è un fatto grave, è il fatto più grave della vita giovanile." Queste parole di Maria Montessori risuonano con particolare intensità di fronte ai risultati dell’Osservatorio “Giovani e Professioni”. La generazione Z sembra aver compreso qualcosa di fondamentale: il lavoro non è solo una questione di status o di prestigio intellettuale, ma di passione, di equilibrio e di sicurezza. La riscoperta dei mestieri tecnico-pratici tra i giovani italiani non è solo una minirivoluzione, ma un segno di maturità che smentisce molti stereotipi legati alle scelte professionali post-diploma.

L'incremento dell'interesse verso professioni un tempo considerate di serie B è un segnale forte di come le nuove generazioni stiano ridefinendo il concetto di successo. Il calo di coloro che ritengono essenziale la laurea testimonia una visione più pragmatica e meno elitaria dell'accesso al mondo del lavoro. Inoltre, le preferenze femminili per settori come il digitale e quello alimentare/chimico/farmaceutico indicano una crescente diversificazione delle ambizioni professionali delle ragazze, che si affrancano da ruoli tradizionalmente assegnati.

Il dato forse più significativo è che la generazione Z valuta la professione non solo in termini di retribuzione, ma anche di qualità della vita. Questa tendenza potrebbe avere importanti ripercussioni sul mercato del lavoro, spingendo le aziende a rivedere le proprie politiche in termini di work-life balance e sicurezza sul lavoro. In un mondo in rapida evoluzione, dove la sostenibilità e il benessere personale diventano sempre più centrali, i giovani sembrano aver trovato la bussola per navigare verso un futuro professionale che non sia solo remunerativo, ma anche umanamente soddisfacente.

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