Riguardo al bonus per le barriere architettoniche: ci saranno nuove regole, fare lavori in casa sarà quasi impossibile

Preparati per una svolta nelle regole del bonus barriere architettoniche! Scopriamo insieme cosa cambierà nel 2024.

Se hai sentito parlare del bonus barriere architettoniche, sappi che ci sono novità all'orizzonte. Le regole diventeranno più stringenti, quindi se sei curioso di sapere come cambieranno le cose nel 2024, questo articolo fa al caso tuo.

Il 29 dicembre 2023 è uscito un aggiornamento che riguarda il superbonus, con una particolare attenzione verso le agevolazioni per le barriere architettoniche. La Legge di Bilancio 2023 ha prorogato il bonus fino al 31 dicembre 2025. Questo significa che si potranno utilizzare le detrazioni (con i cambiamenti che vedremo tra poco) per eliminare le barriere architettoniche anche nel 2024 e nel 2025.

Restrizioni su interventi specifici e necessità di conferma da parte di tecnici abilitati

La versione originale del decreto legge, risalente al 2020, prevedeva una detrazione dell'imposta lorda per le spese sostenute tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2022. Questo era pensato per facilitare gli interventi di rimozione delle barriere in edifici già esistenti. La detrazione, divisa in cinque quote annuali, copriva il 75% delle spese sostenute. L'ammontare massimo della detrazione veniva calcolato in base a certi fattori.

Ora a queste regole si aggiungono nuove limitazioni a interventi specifici e la necessità di una conferma da parte di tecnici abilitati. Ciò vuol dire che, per ottenere il bonus, sarà necessario avere l'approvazione da parte di professionisti qualificati che certificheranno la legittimità degli interventi effettuati.

Automazione degli impianti e abbattimento delle barriere architettoniche

Ecco un'altra novità: la detrazione è prevista anche per gli interventi di automazione degli impianti degli edifici e delle unità immobiliari, purché l'obbiettivo finale sia l'abbattimento delle barriere architettoniche. Quindi, se stai pensando di rendere la tua casa più accessibile e confortevole, potrai usufruire del bonus anche per queste tipologie di interventi.

Tieni però presente che tutte queste regole, incluse le nuove modifiche, saranno in vigore fino al 31 dicembre 2025. Dopo questa data, potrebbe arrivare un nuovo aggiornamento dell'agevolazione, quindi rimaniamo in attesa di ulteriori sviluppi.

Ricorda sempre, se hai intenzione di eliminare le barriere architettoniche dalla tua abitazione o da un edificio già esistente, il bonus barriere architettoniche può essere un'opportunità da non perdere. Verifica sempre le fonti ufficiali e consulta professionisti del settore per avere conferma di tutte le informazioni riportate.

In ultimo, sappi che il bonus barriere architettoniche è stato prorogato fino al 2025, ma con alcune limitazioni e nuove regole che entreranno in vigore nel 2024. Queste modifiche hanno l'obiettivo di garantire una maggiore efficienza e un utilizzo più mirato delle risorse. È fondamentale che i tecnici abilitati confermino l'idoneità degli interventi e che vengano rispettate le specifiche richieste.

E tu, cosa ne pensi di queste nuove limitazioni e regole? Pensi che possano contribuire a migliorare l'efficacia del bonus barriere architettoniche?

Riguardo al bonus per le barriere architettoniche: ci saranno nuove regole, fare lavori in casa sarà quasi impossibile
Riguardo al bonus per le barriere architettoniche: ci saranno nuove regole, fare lavori in casa sarà quasi impossibile


"Ogni muro è una porta", scriveva Ralph Waldo Emerson, suggerendo che ogni ostacolo può trasformarsi in opportunità. Eppure, quando si tratta di abbattere le barriere architettoniche, non sembra che l'ottimismo basti. Le recenti modifiche al bonus per l'eliminazione delle barriere architettoniche sono un chiaro segnale di come la politica abbia deciso di stringere le maglie, forse troppo, su un tema tanto delicato quanto fondamentale per garantire l'accessibilità e l'inclusione a tutti i cittadini. Le nuove limitazioni introdotte rischiano di rendere più complesso e meno accessibile un intervento che, per sua natura, dovrebbe essere facilitato e incentivato. La conferma tecnica, se da un lato garantisce la serietà dell'intervento, dall'altro potrebbe rappresentare un ulteriore onere burocratico e economico. La domanda che ci poniamo è: stiamo realmente aprendo porte oppure stiamo innalzando nuove barriere, stavolta invisibili ma non meno invalicabili? Nel dibattito tra la necessità di regolamentare gli incentivi statali e il diritto alla mobilità senza ostacoli, è il senso civico a dover prevalere.

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